GELA (CALTANISSETTA) – Sono le 11 di una domenica mattina, il 2 maggio, in via Annibal Caro, una parallela di via Giovanni Verga, a due minuti dal lungomare di Gela. Crocifisso Di Gennaro, quarantenne, si trova a bordo della sua grossa auto. Intravede lo scooter con a bordo il cognato di alcuni parenti, il trentacinquenne Benedetto Giuseppe Curvà, e lo sperona con la macchina. Ancora oggi n …
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Fonte: Live Sicilia
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