PALERMO – Il carcere Ucciardone di Palermo era un colabrodo. Ai detenuti arrivavano i telefonini e qualcuno addirittura li usava per gestire i traffici di droga. Cinque imputati sono stati condannati dal giudice per l’udienza preliminare Marco Gaeta che ha accolto le richieste del procuratore aggiunto Sergio Demontis e del sostituto Andrea Fusco. I condannati e le pene

Giuseppe Scafidi, a …
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Fonte: Live Sicilia
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